Lo Statuto

Statuto Contrada La Madonnina

TITOLO PRIMO PRINCIPI GENERALI

ART. 1 – Denominazione e Sede

1.1) È costituita in forma pubblica un’associazione denominata:

“CONTRADA LA MADONNINA”

1.2) La Contrada ha sede nel Comune di Seravezza, frazione di Querceta, in località Madonnina dei Pagliai, con ubicazione in Via Aurelia angolo Via Madonnina. Eventuali variazioni di indirizzo, purché all’interno del territorio di pertinenza, di cui al successivo art. 2.4, non richiedono integrazioni del presente Statuto.

1.3) Segni distintivi della Contrada sono:

a) I colori: giallo ed azzurro, con finiture in rosso;
b) Lo stemma: che tradizione vuole poter essere rappresentato in tre maniere: dalla Madonna col Bambino; da uno scudo araldico sovrastato dalla Corona Mariana; dalla sola Corona Mariana;
c) Il motto: “Omnium Domina Es”.

ART. 2 – Costituzione e Ambito Territoriale di Attività

2.1) La Contrada è un’associazione libera, apartitica e apolitica. Non persegue fini di lucro e chiunque opera a suo favore, lo fa seguendo il concetto del volontariato. Tale concetto, secondo un ordinamento interno dettato dal presente Statuto e da appositi Regolamenti attuativi, è ispirato a principi di democrazia e indirizzato ad ottenere i migliori risultati possibili nell’ambito dell’attività sociale.

2.3) La Contrada può sviluppare la propria attività attraverso varie e molteplici iniziative, nonché organizzando o partecipando, in Italia quanto all’estero, ad eventi strumentali al raggiungimento dell’oggetto sociale.

2.4) Il territorio storicamente di pertinenza della Contrada è quello, sito nel Comune di Seravezza, compreso tra: Via Aurelia (dal ponte sul fiume Versilia, sino al civico n. 792 attuale sede della Stazione dei Carabinieri di Querceta); via Bottari (da via Aurelia, sino al crocevia con via Barsanti); via Barsanti (dal crocevia con via Bottari, sino al crocevia con via degli Ulivi, e solo per la parte lato Querceta); via degli Ulivi (per la sola metà verso mare); via Martiri di Sant’Anna (dal crocevia con via Sceltino, sino alla via Aurelia); via dei Prati (tutta); via Meccheri (tutta); via Fiumetto (da via Aurelia, sino al crocevia con via Mordure); via Storta (tutta); via Mordure (per il solo lato verso Pietrasanta); via Madonnina dei Pagliai (da via Aurelia, sino al crocevia con via Sceltino); via San Gabriele (tutta); via San Giorgio (tutta); via San Giuseppe (tutta); via Biagioni (da via San Giuseppe, sino al crecevia con via Baraglino); via Baraglino (da via Biagioni, sino al crocevia con via Giandiana e solo per la parte lato Pietrasanta); via Giandiana (da via Baraglino, sino al crocevia con via Colombaia e solo per la parte verso mare); via Colombaia (per la sola metà verso mare); via Sceltino (per la sola metà verso mare).

Detto territorio, secondo formale atto concessorio emanato dalla Pro-Loco di Querceta, è stato integrato con porzioni delle adiacenti zone di Ponterosso e Crociale site nel Comune di Pietrasanta; per cui risulta di pertinenza della Contrada anche la zona compresa tra: via Aurelia nord (dal ponte sul fiume Versilia, sino a crocevia con via Don Minzoni e solo per la parte verso mare); via Don Minzoni (tutta); via Andreotti (da via Don Minzoni, sino al crocevia con via Traversa Crociale, per la sola parte lato Querceta); via Traversa Crociale (per la sola metà lato monti); piazza Tognetti (tutta); via Paisiello (tutta); via Crociale (da via Aurelia nord, sino a Piazza Tognetti); via Vaiana (per la sola metà lato Pietrasanta); via Lungofiume Versilia (da via Aurelia nord, sino al crocevia con via Vaiana); via Monteverdi (tutta); via Montenero (tutta); via Francesconi (tutta); via Mascagni (tutta).

2.5) La Contrada della Madonnina fa capo alla Pro-Loco di Querceta.

ART. 3 – Oggetto Sociale

3.1) La finalità che la Contrada persegue come oggetto sociale primario è la partecipazione, in competizione con le Consorelle, a tutte le manifestazioni organizzate dalla Pro-Loco di Querceta: primo fra tutte il “Palio dei Micci”.

3.2) La Contrada promuove inoltre e sostiene qualsiasi iniziativa, sua propria come di terzi, volta a rinsaldare i legami di fratellanza fra gli uomini e i popoli, senza distinzione alcuna; alienando da se, ora e sempre, i concetti di odio e di guerra, facendosi ovunque portatrice di un sentimento di amicizia e di pace.

3.3) La Contrada si fa infine promotrice di attività ed iniziative varie volte a stimolare l’impegno dei giovani verso l’associazionismo e la solidarietà; ad approfondire, conservare e tramandare la storia e le tradizioni della Contrada stessa e del suo territorio; nonché a valorizzare i prodotti tipici locali, tramite eventi atti allo scopo.

TITOLO SECONDO CONTRADAIOLI E SOCI

ART. 4 – Contradaioli e Soci

4.1) La Contrada riconosce nell’elemento “affettivo-emozionale” popolare, il vero motivo del proprio esistere. Pone quindi come unità basilare di se stessa, il “Contradaiolo”.

4.2) Sono Contradaioli i nativi ed i residenti, anche di fatto, nel territorio di pertinenza della Contrada di cui all’art. 2.4, nonché i non residenti purché dichiaratamente simpatizzanti e come tali riconosciuti. Il titolo di Contradaiolo, al contrario di quello di Socio, è da considerarsi “ad vitam post mortem” (1). Non può essere mai, per nessuna ragione, revocato e non si perde se non per chiara ed espressa personale rinuncia.

4.3) Sono Soci della Contrada, cosiddetti “ordinari”, quei Contradaioli che, versando la quota stabilita dal Consiglio Direttivo, sottoscrivono la tessera annuale. Ad essi si aggiungono i Soci “onorari” che, per rilevanti e riconosciuti meriti, vengono nominati tali dal Consiglio Direttivo con rilascio di apposita tessera gratuita.

ART. 5 – Diritti ed Obblighi dei Soci e dei Contradaioli

5.1) I Soci ordinari hanno diritto:

a) di partecipare attivamente all’Assemblea Generale;
b) di nominare e di poter essere nominati membri del Consiglio Direttivo, purché maggiori di anni sedici ed in regola con il tesseramento al giorno precedente la data fissata per la formazione della lista elettorale, sino alla concorrenza del numero di cui al successivo art. 9.1; (6)
c) di nominare e di poter essere nominati Presidente della Contrada;
d) di ricevere la tessera della Contrada;
e) di frequentare i locali della Contrada;
f) di ottenere, in occasione di manifestazioni varie, eventuali facilitazioni deliberate dal Consiglio Direttivo della Contrada.

5.2) I Soci ordinari hanno l’obbligo:

a) di rispettare lo Statuto ed i Regolamenti della Contrada;
b) di versare la quota associativa nelle case della Contrada;
c) di non operare in concorrenza con l’attività della Contrada;
d) del massimo riserbo per quanto attiene affari relativi a competizioni cui partecipa la Contrada, se non disposto diversamente dal Consiglio Direttivo o, per competenza, da una commissione;
e) di prestare la propria opera, anche ricoprendo le cariche sociali eventualmente conferite ed accettate, a titolo del tutto gratuito. (6)

5.3) I Soci onorari hanno diritto:

a) di partecipare attivamente all’Assemblea Generale;
b) di concorrere alla nomina dei membri del Consiglio Direttivo e del Presidente della Contrada;
c) di partecipare a tutte le sedute del Consiglio Direttivo, con funzioni consultive, senza diritto di voto;
d) di ricevere la tessera onoraria della Contrada;
e) di frequentare i locali della Contrada e, per gli incarichi di rappresentanza eventualmente conferitigli, anche di farne uso;
f) di ottenere, in occasione di manifestazioni varie, eventuali facilitazioni deliberate dal Consiglio Direttivo della Contrada.

5.4) La qualifica di Socio onorario non comporta obblighi specifici, se non l’espletamento degli incarichi di rappresentanza eventualmente conferiti ed il massimo riserbo per quanto attiene affari relativi a competizioni cui partecipa la Contrada, se non disposto diversamente dal Consiglio Direttivo o, per competenza, da una commissione.

5.5) I Contradaioli hanno diritto:

a) di partecipare attivamente all’Assemblea Generale, senza tuttavia avere diritto di voto;
b) di frequentare i locali della Contrada.

5.6) Il Contradaiolo ha come unico obbligo, peraltro morale, il massimo riserbo per quanto attiene affari relativi a competizioni a cui partecipa la Contrada e di cui è venuto a conoscenza, se non disposto diversamente da Consiglio Direttivo o, per competenza, da una Commissione.

ART. 6 – Perdita della Qualifica di Socio

6.1) L’esclusione di un Socio ha effetto automatico ed immediato per dimissioni del medesimo. Può essere inoltre decisa dal Consiglio Direttivo, per morosità o qualora intervengano gravi motivi in relazione a comportamenti del Socio che violino lo Statuto o i Regolamenti della Contrada.

TITOLO TERZO ORGANI E LORO ATTRIBUZIONI

ART. 7 – Organi Sociali

7.1) Sono Organi Obbligatori della Contrada:

a) l’Assemblea Generale dei Soci e dei Contradaioli;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Segretario;
e) il Cassiere;
f) i Capi Commissione;
g) le Commissioni;

7.2) Sono Organi Facoltativi della Contrada:

h) il Collegio dei Revisori dei Conti;
i) il Gran Consiglio dei Maggiorenti;
j) il Presidente Onorario. (6)

ART. 8 – L’Assemblea Generale dei Soci e dei Contradaioli

8.1) L’Assemblea Generale dei Soci e dei Contradaioli rappresenta l’universalità del Popolo Madonninese ed in quanto tale è Organo Sovrano. Si riunisce in seduta ordinaria una volta l’anno in sessione autunnale, entro e non oltre il 15 novembre. Con tale seduta si chiude il cosiddetto “anno contradaiolo” e si apre quello successivo.

8.2) Sono competenze specifiche dell’Assemblea Generale:

a) La scelta del luogo e della data, su proposta del Consiglio Direttivo uscente, per le elezioni di rinnovo del Consiglio stesso e del Presidente della Contrada;
b) La nomina della Commissione Elettorale nel numero di tre membri, di cui uno con funzioni di Presidente ed uno con funzioni si Segretario;
c) La deliberazione sul conto consuntivo dell’anno precedente;
d) La nomina dei Revisori dei Conti;
e) Dettare gli indirizzi di massima al Consiglio Direttivo per la realizzazione delle finalità sociali.

8.3) L’Assemblea Generale viene obbligatoriamente indetta, dal Presidente della Contrada, con avviso portato pubblicamente a conoscenza dei Soci e dei Contradaioli, mediante affissione muraria in espliciti bandi, in adeguati e ben definiti spazi, almeno sette giorni prima della data fissata.

8.4) L’Assemblea Generale, correttamente convocata, è valida se:

a) È presente, in prima convocazione, almeno la metà più uno dei Soci;
b) Sono presenti, in seconda convocazione da indirsi mezz’ora dopo, almeno 20 (venti) Soci.

8.5) L’Assemblea Generale delibera a maggioranza semplice (metà più uno dei voti validi). Uniche eccezioni sono le deliberazioni di adozione o rettifica del presente Statuto e quella di scioglimento (sia mai) della Contrada, per le quali è richiesta la maggioranza qualificata (almeno due terzi dei voti validi).

8.6) Ogni Socio esprime un solo ed unico voto ed ogni voto ha pari valore.

8.7) L’Assemblea Generale può essere convocata in seduta straordinaria:

a) Dal Presidente della Contrada, quando ne ravvisi la necessità;
b) Dietro richiesta scritta della maggioranza dei componenti il Consiglio Direttivo o previa richiesta scritta di un numero di Soci superiore a quello dei Consiglieri in carica;
c) Per le modifiche del presente Statuto;
d) Per lo scioglimento (sia mai) della Contrada.

8.8) Delle riunioni assembleari e delle relative deliberazioni dovrà essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente dell’Assemblea e dal Segretario, consultabile da ogni Socio o Contradaiolo che ne faccia richiesta presso la sede della Contrada.

ART. 9 – Il Consiglio Direttivo

9.1) Il Consiglio Direttivo è composto da un numero minimo di 15 (quindici) ad un massimo di 25 (venticinque) membri più il Presidente. Dura in carica tre anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. (5) (6)

Viene nominato secondo le seguenti modalità:

a) i Consiglieri vengono eletti a scrutino segreto dai soci tesserati;
b) l’elettore deve esprimere un numero di voti compreso fra un minimo di 10 (dieci) ed un massimo pari al numero di membri stabiliti per la composizione del Consiglio, tra i candidati compresi nella scheda elettorale. In caso contrario la scheda è da considerarsi nulla; (5) (6)
c) qualora si verifichi una sola candidatura alla carica di Presidente ed il numero dei candidati alla carica di Consigliere rientri nei limiti sopra stabiliti, le elezioni non vengono fatte; (6)

9.2) Il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta ordinaria almeno una volta al mese e con congruo anticipo sulle manifestazioni in calendario, deve deliberare la dotazione finanziaria delle singole Commissioni. Si riunisce inoltre in sedute straordinarie ogni volta che il Presidente lo ritenga opportuno od a seguito di richiesta scritta di almeno 1/3 dei suoi componenti. (6)

9.3) Il Consiglio direttivo decade se l’Assemblea Generale non approva il conto consuntivo economico e finanziari. In questo caso il Presidente dovrà, entro 7 (sette) giorni dalla predetta Assemblea, indire nuova Assemblea Generale per la formazione di un nuovo Consiglio Direttivo.

9.4) Per la validità delle deliberazioni del Consiglio Direttivo occorre la presenza effettiva della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità di voti, sarà determinante quello del Presidente.

9.5) Ogni Consigliere esprime un solo ed unico voto ed ogni voto ha pari valore.

9.6) La carica di Consigliere può essere revocata dal Consiglio Direttivo:

a) Per assenza ingiustificata, nell’arco dell’anno contradaiolo, a più di due sedute consiliari;
b) Per assenza, nell’anno contradaiolo, a più di quattro sedute consiliari.

Sono fatti salvi i casi di comprovata forza maggiore.

9.7) Qualsiasi posto vacante in seno al Consiglio Direttivo sarà surrogato, sino a scadenza mandato, dal candidato a Consigliere classificato al primo posto nella graduatoria dei non eletti, e così via. In caso di pari merito nella lista dei non eletti colui che deve entrare nel Consiglio viene scelto per sorteggio. Nel caso in cui le elezioni non si fossero tenute si potrà attivare la previsione di cui al successivo punto 9.8 sub e). Qualora il Consigliere decaduto stesse ricoprendo una delle cariche di cui alle lettere d), e) ed f), dell’art. 7.1, sarà sostituito nell’incarico da altro Consigliere nominato dal Consiglio Direttivo stesso. (6)

9.8) Il Consiglio Direttivo, dopo l’Assemblea Generale dei Soci, è il massimo organo esecutivo. Interpreta ed attua le direttive dell’Assemblea Generale. È organo deliberativo per tutti i provvedimenti atti ad assicurare ed incrementare il buon andamento della vita sociale.
Il Consiglio Direttivo è quindi investito dei poteri per la gestione della Contrada, in particolare gli sono riconosciute tutte le facoltà per il raggiungimento degli scopi e finalità sociali che non siano riservate, dalla Legge o dal presente Statuto, all’Assemblea Generale.

Spetta inoltre al Consiglio Direttivo:

a) la gestione e l’amministrazione del patrimonio sociale;
b) la formazione del bilancio di previsione con relativo programma di dotazione finanziaria delle singole Commissioni di cui al successivo art. 12. La dotazione finanziaria verrà determinata in base al programma, anche di massima, che ogni Commissione è tenuta a sottoporre all’approvazione del Consiglio Direttivo e che rappresenterà le linee guida dell’attività di ogni singolo Commissione;
c) la stesura del conto consuntivo economico e finanziario e la relazione sull’attività svolta;
d) la nomina e l’eventuale revoca del Vice Presidente; del Segretario e del suo Vice; del Cassiere, dei Capi Commissione e l’individuazione del Consigliere Anziano;
e) la possibilità di cooptare, durante tutta la durata e fino alla scadenza del mandato, come nuovi consiglieri, persone che dimostrino interesse e partecipazione attiva alla vita della Contrada, nel rispetto del limite massimo di componenti fissato dallo Statuto;
f) far propria l’attività delle commissioni ratificandone e deliberandone l’operato. (6)

9.9) Alle riunioni del Consiglio Direttivo, il Presidente può invitare persone coinvolte in particolari aspetti dell’attività della Contrada. Costoro prendono parte alla seduta ma non hanno diritto di voto.

9.10) Delle riunioni consiliari e delle relative deliberazioni dovrà essere redatto apposito verbale firmato dal Presidente e dal Segretario, approvato dal Consiglio stesso nella seduta successiva e consultabile da tutti i Soci presso la sede sociale.

ART. 10 – Il Presidente

10.1) Il Presidente della Contrada rappresenta l’unità della medesima ed è eletto dai Soci mediante votazione a scrutino segreto. È il legale rappresentante della Contrada ed ha la responsabilità della sua amministrazione; la rappresentanza di fronte a terzi ed è responsabile della conservazione della documentazione amministrativa e contabile della Contrada. Per essere eletto Presidente è richiesto il requisito dell’età di 18 (diciotto) anni ed aver fatto parte del Consiglio almeno per un mandato. (3) (4).

10.2) Il Presidente:

a) convoca e presiede l’Assemblea Generale;
b) convoca e presiede il Consiglio Direttivo;
c) sigla i verbali degli Organi Collegiali di cui sopra;
d) rappresenta la Contrada presso la Pro-Loco di Querceta;
e) presenzia alle riunioni delle singole Commissioni con diritto di voto (3);
f) organizza la Contrada di concerto con i Capi Commissione.

Le funzioni di cui alle lettere d) ed e) possono tuttavia essere assolte anche tramite delega. In questa caso è richiesta la ratifica Consiliare.

10.3) Il Presidente dura in carica per lo stesso periodo di vigenza del Consiglio Direttivo e può essere riconfermato. (6)

10.4) In caso di assenza o impedimento temporaneo è sostituito dal Vice Presidente. In caso di assenza anche di quest’ultimo, può essere sostituito dal Consigliere Anziano, ma solo ed unicamente per atti che rivestano carattere di urgenza o la cui non adozione recherebbe danno o grave pregiudizio alla Contrada.

10.5) In caso d’impedimento definitivo o dimissioni, verrà dichiarato decaduto dal Consiglio Direttivo. Si provvederà quindi, quanto prima, alla elezione di un nuovo Presidente.

10.6) Il Presidente è assistito, nelle sue funzioni, dal Segretario.

ART. 11 – Il Segretario ed il Cassiere

11.1) Il Segretario:

a) assiste il Presidente ed il Consiglio Direttivo;
b) redige e sigla, unitamente al Presidente o, secondo il caso, al Capo Commissione competente, i verbali delle riunioni degli Organi collegiali di cui alle lettere a), b) e g) dell’art. 7.1;
c) cura la conservazione della documentazione amministrativa della Contrada.

11.2) Il Cassiere:

a) segue e cura i movimenti di cassa della Contrada e le relative registrazioni;
b) attende alla tenuta dei libri contabili sociali da cui risulta la gestione economica e finanziaria della Contrada.

Per quanto concerne tuttavia le funzioni del punto b), è possibile fare ricorso a professionisti esterni.

ART. 12 – Le Commissioni

12.1) Sono istituite, con mansioni organizzative ed esecutive, singole Commissioni, ognuna delle quali cura una o più manifestazioni cui la Contrada partecipa od organizza. All’inizio di ogni anno contradaiolo, ogni singola Commissione, elaborerà un programma di lavoro contenente le linee guida delle iniziative che intende perseguire. Tale programma sarà presentato al Consiglio Direttivo per l’approvazione e costituirà l’elemento base per la dotazione finanziaria dell’anno in corso.

Il numero delle Commissioni è variabile e viene determinato dal Consiglio Direttivo. (6)

12.2) Ogni Commissione è organizzata e diretta da un Capo Commissione nominato, al proprio interno, dal Consiglio Direttivo. Detto Responsabile, previa comunicazione al Consiglio stesso, sceglie i suoi collaboratori. Tale scelta può avvenire anche al di fuori dell’ambito consiliare. (6)

12.3) Ogni Capo Commissione ha diretto contatto con il Presidente della Contrada e relaziona periodicamente, in modo sistematico, il Consiglio Direttivo, di fronte al quale è responsabile, sulle attività svolte. (5)

12.4) Ogni Commissione, al suo interno, può deliberare a maggioranza od anche decidere di rifarsi unicamente alle decisioni del Capo Commissione.

12.5) Delle riunioni di ogni Commissione dovrà essere redatto verbale firmato dal Presidente della Commissione stessa e dal Segretario.

ART. 13 – Collegio dei Revisori dei Conti

13.1) Il Collegio dei Revisori dei Conti, se nominato, è composto da tre membri esterni al Consiglio Direttivo, detti Sindaci Revisori, eletti a votazione segreta dall’Assemblea Generale. (6)

13.2) Detto Collegio ha il compito di esaminare periodicamente ed occasionalmente, in qualsiasi momento, la contabilità sociale.

13.3) Ad ogni suo componente viene sempre data comunicazione delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Ordine del Giorno in discussione. Ogni suo membro ha facoltà di presenziare a tali sedute con possibilità di esprimere la propria opinione economica-finanziaria sugli argomenti trattati, senza tuttavia aver diritto di voto.

13.4) Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica quanto il Consiglio Direttivo ed i suoi membri sono rieleggibili.

ART. 14 – Il Gran Consiglio dei Maggiorenti

14.1) Il Gran Consiglio dei Maggiorenti è un Organo consultivo onorario. La sua nomina è facoltà del Consiglio Direttivo e non ha limite alcuno nel numero dei suoi componenti. Ad esso possono rivolgersi, per un autorevole parere, il Consiglio Direttivo od il Presidente della Contrada ogni volta lo ritengano opportuno.

14.2) Possono essere nominati suoi membri gli ex Presidenti di Contrada nonché persone cui siano riconosciuti rilevanti ed indiscutibili meriti acquisiti in attività a favore della Contrada stessa.

14.3) I membri del Gran Consiglio dei Maggiorenti possono partecipare a tutte le riunioni consiliari ma non hanno tuttavia diritto di voto.

ART. 15 – Il Presidente Onorario

15.1) È facoltà del Consiglio Direttivo la nomina di un Presidente Onorario per eccezionali meriti acquisiti in attività a favore della Contrada.

15.2) Al Presidente Onorario possono essere affidati eventuali incarichi di rappresentanza.

15.3) È membro di diritto, e lo presiede, del Gran Consiglio dei Maggiorenti eventualmente nominato.

TITOLO QUARTO CONTABILITÀ

ART. 16 – Contabilità

16.1) Le risorse finanziarie con le quali la Contrada provvede al funzionamento e allo svolgimento della propria attività, sono derivati da:

a) Entrate relative al patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà della Contrada;
b) Quote e contributi dei Soci;
c) Contributi e donazioni liberali di terzi;
d) Entrate derivanti da prestazioni di servizi esterni;
e) Entrate derivanti da iniziative promozionali varie;
f) Lasciti, donazioni ed eredità, purché accettati nelle forme di legge;
g) Altri proventi realizzati anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale od agricola, comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi statutari e compatibili con le finalità associazionistiche.

16.2) Tutte le spese sostenute per le attività di Contrada devono rientrare negli stanziamenti previsionali deliberati dal Consiglio Direttivo di cui al punto b) dell’art. 9.8.

16.3) L’esercizio finanziario coincide con “l’anno contradaiolo” di cui all’art. 8.1.

16.4) Tutte le entrate e i proventi dell’attività della Contrada sono utilizzati e spesi per il raggiungimento delle finalità della stessa e non possono essere divisi e/o distribuiti, neppure in modo indiretto, ai Soci.

16.5) Gli eventuali utili o avanzi di gestione della Contrada devono essere reinvestiti a favore delle attività istituzionali.

16.6) Il Consiglio Direttivo della Contrada deve predisporre, annualmente e contestualmente all’approvazione del bilancio, un rendiconto consuntivo economico e finanziario che deve essere approvato dall’Assemblea Generale.

16.7) Tale rendiconto deve essere redatto seguendo i criteri della cassa e della competenza, così come previsto dalla Legislazione vigente in materia.

16.8) Detto rendiconto, approvato dall’Assemblea Generale, sarà disponibile per la visione presso la sede della Contrada.

TITOLO QUINTO SCIOGLIMENTO E DISPOSIZIONI FINALI

ART. 17 – Scioglimento della Contrada

17.1) L’eventuale scioglimento (sia mai) della Contrada, sarà deciso da un’Assemblea Straordinaria appositamente convocata.

17.2) Tale Assemblea, correttamente convocata, è valida se:

a) In prima convocazione, è presente la maggioranza dei Soci;
b) In seconda convocazione, da indirsi mezz’ora dopo, i Soci presenti sono in numero maggiore a quello dei Consiglieri in carica.

17.3) Qualora nelle due convocazioni di cui al precedente comma non sia raggiunto il numero necessario per la validità della seduta, si dovrà procedere ad una nuova convocazione dell’Assemblea Straordinaria. Tale riunione dovrà essere convocata non prima di sette giorni e non oltre quindici. Quest’ultima seduta, correttamente convocata, è valida qualunque sia il numero dei Soci presenti.

17.4) Per la validità della deliberazione di scioglimento è richiesto il voto favorevole dei due terzi dei Soci presenti.

17.5) In caso di scioglimento, una volta provveduto al saldo di eventuali pendenze passive, le somme eventualmente restanti saranno devolute in favore di altre Associazioni ed il materiale amministrativo sarà custodito in un apposito mobiletto all’interno della chiesina della Madonnina, a ricordo delle manifestazioni cessate.

ART. 18 – Disposizioni Finali

18.1) Il presente Statuto annulla e sostituisce il precedente datato 1971 e tutte le modifiche ad esso successivamente apportate.

18.2) Eventuali modifiche dovranno essere proposte all’Assemblea Generale annuale dei Soci e Contradaioli dal Consiglio Direttivo che:

a) Potrà presentare proprie proposte;
b) Potrà presentare, facendole proprie, proposte richieste anche da un singolo contradaiolo ritenute meritevoli di esame;
c) Dovrà presentare proposte avanzate da almeno 20 Soci e/o Contradaioli che presentino richiesta motivata in forma scritta.

Il termine per la presentazione al Consiglio Direttivo è fissato nel 30 settembre di ogni anno. Il Consiglio, in presenza di proposte di modifica, provvederà alla convocazione dell’Assemblea annuale anche in parte straordinaria evidenziando adeguatamente l’argomento in ordine del giorno.

Le modifiche proposte dovranno essere a disposizione degli aventi diritto che vogliano prenderne visione almeno sette giorni prima della data fissata per l’Assemblea.

L’Assemblea, validamente costituita in forma straordinaria, delibererà l’accoglimento con maggioranza qualificata di 2/3 dei presenti. (6)

18.3) Per quanto infine in questo atto non previsto, si fa riferimento ai Regolamenti attuativi della Contrada ed alle Leggi dello Stato Italiano.

– Aggiornato l’11 novembre 2005, secondo la Legge n. 383/2000
– Letto, approvato e sottoscritto in Assemblea Generale dei Soci e dei Contradaioli alle ore 23,30 del giorno 11 novembre 2005, presso la Sala “Barone Cope” di Querceta (Lucca)

Il Presidente dell’Assemblea Generale – Antonio Giorgi
Il Segretario dell’Assemblea Generale – Rosalba Bacci
Membro della Commissione Statuto – Adriano Bandoni
Membro della Commissione Statuto – Luca Garfagnini
Membro della Commissione Statuto – Sergio Graziani
Membro della Commissione Statuto – Bruno Marcuccetti
Membro della Commissione Statuto – Dino Poli

 

NOTE DI AGGIORNAMENTO

1) Modifica approvata nell’Assemblea Generale del 03.11.2006
2) Modifica approvata nell’Assemblea Generale del 26.10.2007
3) Modifiche approvate nell’Assemblea Generale del 07.11.2008
4) Modifica approvata nell’Assemblea Generale del 11.11.2011
5) Modifica approvata nell’Assemblea Generale del 10.10.2014
6) Modifiche approvate nell’Assemblea Generale del 06.11.2015

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