Il Pagliaio

Il Pagliaio organo ufficiale della Contrada "La Madonnina"

La copertina del primo numero de “Il Pagliaio” uscito il 31 Maggio 1987 in occasione del 32° Palio dei Micci

Eccoci qui…..…
..A riprendere una tradizione iniziata nel lontano 1987, quando il 31 maggio veniva pubblicato per la prima volta “Il Pagliaio”, il giornalino della Contrada “La Madonnina”, nato con il nobile intento di far conoscere e pubblicizzare le attività e le finalità della Contrada stessa.
Il giorno dell’esordio su “Il Pagliaio” veniva scritto: “… La Contrada non deve essere intesa patrimonio di pochi ma come bene comune, di tutti, dove tutti devono sentirsi partecipi e trovarvi la giusta collocazione”.
Questo “storico momento”, fortemente voluto dal nuovo Consiglio, riteniamo sia il modo per rievocare le manifestazioni passate, gli eventi che si sono succeduti, le vittorie, le delusioni, gli aneddoti, e quant’altro ognuno di noi possa raccontare per esperienza diretta o per sentito dire dai suoi cari, affinché la tradizione del Palio dei Micci e, con essa la storia della Contrada “La Madonnina”, possa essere tramandata nel tempo, insieme a tutti coloro che ne avranno fatto parte.

Dicevamo l’anno 1987, quando in una splendida giornata di sole e sotto gli sguardi di una folta partecipazione di pubblico, a trionfare nella Staffetta Podistica delle Contrade erano ancora i colori giallo-blu, al termine di un emozionante duello con gli atleti della Quercia, dove venne stabilito fra l’altro il record della corsa col tempo di 30’06”, ed allora eccoli i nostri magnifici otto: Agostini Giovanni, Verona Alberto, Marcuccetti Pietro, Lenzi Giancarlo, Consigli Alessandro, Bertonelli Massimiliano, Tosi Luigi, Orlandi Fabrizio.

Quell’anno, prima del Palio, ci fu una gran polemica fra chi voleva la manifestazione in paese e chi invece voleva continuarlo al campo sportivo del Buon Riposo, valorizzato dal punto di vista scenografico.
Una volta, oltre al palco araldico, c’era la torre della campagna nonché la porta asinara dall’altra parte del campo e, le mura di recinzione, nel giorno del Palio, sarebbero dovute apparire merlate, con palcature per gli armati, il perimetro e le tribune addobbate con festoni di fiori e di alloro, tutto doveva essere imbandierato……. E allora nacque:

 “Tanto fumo, poco arrosto”

Udite, udite! La nuova Pro Loco è nata!
Finalmente! Il Palio più bello
E più grande sarà (paraponziponzipà).
Ed ecco si muovon le schiere,
commissioni e commessi si danno da fare.
L’Aurelia chiudiamo,
la piazza più grande facciamo,
ed il Palio a Querceta di nuovo portiamo.
Nascon progetti di ingegneri e architetti.
Ma quella sera, ahimè, triste e nera,
una voce si ode in fondo alla sala.
Cari signori, ma siamo impazziti?
La testa al paziente non bisogna tagliare
per il suo aspetto voler migliorare.
Cala il silenzio, funerea atmosfera,
chetata di colpo la massa ciarliera.
Vuoi vedere che quel tizio ha ragione!
Borbotta il Grande Consiglio,
dopo un momento di riflessione.
Tutto sbagliato, tutto da rifare:
le commissioni di nuovo mobilitare.
Si spremon di nuovo i cervelli,
di idee ne escon a corbelli.
Dopo giorni di duro lavoro:
CI SIAMO! Gridano in coro.
L’idea giusta una sola è:
il Palio lasciamolo com’è!
Con un pizzico di fantasia, e molta verità,
la mia storia finisce qua.
E il lettore con me sia clemente
se di prosa o poesia v’è poco o niente.
                                         il Massimo de’ Roni

Ringraziamo fin da ora tutti coloro che vorranno collaborare a “Il Pagliaio”, convinti che possano solo far crescere questa Contrada e contribuire a diffondere quello spirito di aggregazione che sempre ci ha contraddistinto, un ringraziamento, in modo particolare, rivolto ai giovani che sempre più numerosi si stanno avvicinando ai nostri colori.

Bonuccelli Antonio

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