Festival del Miccio Canterino

Festival del Miccio CanterinoLa Manifestazione

Il Festival della Canzone di Contrada, denominato “Festival del Miccio Canterino” e secondo per importanza ed età solo al Palio dei Micci, è un concorso canoro in cui ognuna delle Contrade, ingaggiando un proprio interprete, pone in gara una canzone inedita il cui testo, per regolamento, deve far riferimento al mondo del Palio dei Micci. Si svolge in tre serate (giovedì, venerdì e sabato), con esibizioni rigorosamente “dal vivo”, dove le Contrade si affrontano non solo a colpi di canzoni, ma anche di scenografie per accompagnare il proprio pezzo, e di tifo acceso, non sempre a favore, ma anche contro chi viene ritenuta la favorita o contro la rivale storica.
Alla contrada vincente viene assegnata la “Lira”, un gagliardetto dipinto a mano.
Le “Canzonette”, come viene popolarmente chiamato il Festival, si svolgono solitamente nel mese di marzo; a volte, causa forza maggiore, in quello di aprile. Le date precise sono annualmente individuate dalla Pro-Loco Querceta.

Le Origini Del Festival Del Miccio Canterino

17° Festival del Miccio Canterino (1973)

Da sinistra: Fidia Arata, (dietro) il Sindaco di Seravezza Silvio Belli, il Presidente il compianto Marco Quadrelli (figlio dell’ex Presidente Ivo), e la cantante Isa Pola, seconda classificata, per la nostra Contrada, con il brano “Arriva miccio olimpico” al 17° Festival del Miccio Canterino (1973).

Il primo Festival del Miccio Canterino ebbe luogo a Querceta (ovviamente) nello storico cinema/teatro “Marconi” (oggi demolito), la sera di sabato 9 marzo 1957 (solo in quella prima edizione si svolse in una sola serata).
Il Comitato Cittadino “Pro Querceta”, organizzatore della manifestazione, aveva da poco proceduto ad una ristrutturazione del suo apparato direttivo che risultava, in qul primo momento, così composto: Carlo Menchini, Presidente (subentrato al maestro Epaminonda Bertagnini, che lasciava per motivi di salute, rimanendo comunque presidente onorario); Dino Tarabella, Vice Presidente; Sergio Di Bono, Segretario; Remo Segreti, Vice Segretario, Raffaello Giannotti, Economo; vi erano poi i consiglieri Tito Tarabella, Nello Paladini, Osvaldo Sigali, Silvio Federigi, Franco Lazzotti, Giuseppe Bambini, Pilade Del Tessa, Cesare Salvatori, Luciano Landi, Turno Orsini, Silvio Sarti e Ottaviano Brio (quest’ultimo in rappresentanza della ditta Henraux).
Il Barone Rodolfo Cope di Valromita, quando era ancora vicepresidente del Comitato, nel maggio del 1956, partecipò in veste di autore-compositore al Festival “Pontile d’Oro”, organizzato a Forte dei Marmi da Emilio Tarabella, e rimasto assai colpito da quella rassegna, chiese allo stesso Emilio Tarabella di organizzare per conto della Pro-Querceta il Festival.
Nacque così quella prima edizione del Festival del Miccio Canterino, che la gente iniziò a chiamare fin da subito “Canzonette” (come si vede nei vari verbali e sulla “Lira” della 2° edizione). Fu un grande successo di pubblico e l’entusiasmo toccò le stelle. La forumla si dimostrò vincente: alternare alle canzoni alcune “scenette” che si riferivano a personaggi e fatti salienti del paese. Presentatori della manifestazione furono Dino Tarabella, Vittorio Cinquini e Antonietta Ricci. Organizzatore, autore e regista fu Emilio Tarabella.

19° Festival del Miccio Canterino (1975)

Il Presidente della Contrada “La Madonnina”, Elio Poli, ritira il premio del secondo posto al 19° Festival del Miccio Canterino del 1975. Accanto al lui la cantante Stefania Viaggi (di Massa) che ha interpretato il brano “Sono gelosa”. Con le braccia conserte assiste Umberto Guidugli e, in primo piano sulla sinistra, il Sindaco Silvio Belli.

In quel Festival, risultò vincitrice la Canzone presentata in gara dalla Contrada di Ripa (poi divenuta definitivamente “La Lucertola”) dal titolo “Corri Corri Somarello”, composta da Ornella Gennari Liuzzi (parole) e Angelo Iacopi (musica), e cantata da Fortunata Baldoni, mentre la Contrada “La Madonnina” si piazzò al secondo posto con il brano “O baldo miccettino”, parole di Giorgio Salvatori e musica di Giuseppe Viti, cantata da Licia Graziani e Luano Paolicchi.
Iniziò in questo modo il Festival del Miccio Canterino, una manifestazione che ha caratterizzato la seconda metà del XX secolo in questo angolo di Versilia, a cui hanno preso parte centinaia e centinaia di cantanti, molti dei quali di grande fama, per il quale sono state composte fino ad oggi centinaia di canzoni inedite, tutte sul tema del Palio e di Querceta.
Sin da quel primo momento l’accesa rivalità fra le Contrade costituì (e costituisce tutt’ora) la vera forza propulsiva delle manifestazioni. Sotto questo straordinario impulso anche il Festival del Miccio Canterino (come il Palio dei Micci del resto) ha subito un’evoluzione tale che negli anni l’ha fatto divenire uno spettacolo di respiro nazionale, sia per la qualità dei brani musicali proposti, che per la risonanza dei nomi degli interpreti.

La Lira d’Oro

La Lira d'Oro (1° Festivaldel Miccio Canterino - 1957)

La prima “Lira” messa in palio, disegnata da Paolo Nardini. Un miccio canta sullo sfondo della Piana Quercetana (si riconoscono il Ponte di Tavole, il campanile e la cupola della chiesa di Santa Maria Lauretana, piante di olivo e, sullo sfondo, la rossa Ceragiola con i profili del Cavallo, del Corchia e della Pania).

Nel verbale del 7 marzo 1957 troviamo: “Il premio simbolico è rappresentato da una Lira d’Oro consistente in un’asta metallica, sormontata da una lira musicale di metallo dorato. All’asta è appeso un drappo che resta alla contrada vincitrice, la Lira nell’anno prossimo sarà rimessa in palio, con un nuovo drappo”.
Dopo una prima rinuncia da parte di Emilio Tarabella, a causa dei “sorrisetti” che aveva suscitato la sua proposta di utilizzare una “Lira d’Oro”, fu Carlo Menchini, allora Presidente del Comitato, di sua iniziativa (e a sue totali spese) che, utilizzando la bozza di Emilio, fece rifare il disegno dal suo allora dipendente Alfieri Tessa, mentre un amico fonditore pensò al resto. In un documento leggiamo: ”Per il… “gagliardello”, visto che il Miccio Canterino che tentavo di dipingervi sembrava a volte una mucca muggente e talaltre un gatto miagolante, chiesi aiuto al Nardini Paolo il quale, così, fu il primo disegnatore dell’asinello canoro.”.
La tradizione della Lira, con tale suo “vessillo” che va annualmente in premio alla Contrada il cui cantante si classifica primo in una competizione serrata, animata e fortemente sentita dai contradaioli, va avanti ancora oggi. Gli artisti che l’hanno dipinto annualmente, in questo lasso di tempo, non sono molti come numero: alcuni di loro ne sono stati i creatori in più occasioni, altri per una sola volta, ma tutti – è bene rilevarlo – si sono sforzati di offrire professionalmente il meglio, intervenendo spesso in chiave ironica e dando maggiore o minore spazio al dato interpretativo.
Tra i molti artisti, a noi piace ricordare il maestro Alfieri Tessa, ideatore nel 1957 della nostra Contrada e già autore dei gonfaloni del palio dei micci, che, come detto, già coinvolto nella prima realizzazione della Lira, firmò i drappi della 2° e della 4° Edizione, rispettivamente negli anni 1958 e 1960.

Le Sedi della Manifestazione

Come abbiamo detto la prima edizione del Festival del Miccio Canterino si svolge nel 1957, nello storico Cinema Marconi a Querceta. Proprio il Cinema Marconi sarà la naturale sede di questa manifestazione fino al 1982 quando il Festival si trovò, purtroppo, ad una svolta epocale, dovendo abbandonare quella sede entrata ormai nella leggenda, dove due intere generazioni di contradaioli avevano sofferto e vissuto momenti indimenticabili nella speranza di aggiudicarsi l’ambita “Lira d’Oro”. La tragedia avvenuta poco tempo prima in un cinema di Torino aveva portato a norme più rigide di sicurezza nei locali di quel tipo, per cui lo storico luogo di disfida veniva classificato da quel momento “inagibile”.
L’edizione del 1983, sotto la denominazione “Miccio Cantagiro, ovvero il Miccio Canterino sfolla”, si svolse quindi tra il Teatro Comunale di Pietrasanta, sede delle prime due serate del Festival, e il tendone di Bussoladomani alle Focette dove si svolse la serata finale.

58° Festival del Miccio Canterino (2015)

L’apertura del 58° Festival del Miccio Canterino (2015) al Palasport di Forte dei Marmi, con la coreografia degli sbandieratori e musici delle otto contrade.

L’anno seguente, il Festival del Miccio Canterino approda al Palazzetto dello Sport di Vittoria Apuana a Forte dei Marmi, inizialmente con l’idea di una sede provvisoria, poi con lo spauracchio sempre più incombente di un “non ritorno” a Querceta.
Ritorno che avvenne, seppur per poco, negli anni 1994 e 1995, grazie all’allestimento di un Palatenda a Querceta per lo svolgimento della manifestazione che aveva vissuto, nel 1993, un anno di sosta a causa della mancata disponibilità del Palasport, che tornerà a ospitare di nuovo le “Canzonette” a partire dal 1996 diventandone la sede stabile fino ai giorni odierni.
E nonostante le mai sopite speranze di tutti i contradaioli di veder tornare il Festival del Miccio Canterino a Querceta, nella sua terra di origine, e le molte promesse delle varie amministrazioni locali dell’allestimento di una struttura atta ad ospitare questa e altre manifestazioni (il famoso PalaPalio o PalaMiccio o comunque si voglia chiamare…), a oggi sembra purtroppo sempre più remota la possibilità di questo ritorno a casa.

La Giuria

Nella prima edizione del Festival del Miccio Canterino, la prima giuria risultava così composta: Aldo Valleroni, Angelici Paoli, Danilo Orlandi, Luciano Tajoli (sul verbale del 26/2 si legge “eventuale l’aggiunta di un inviato speciale del Tirreno). I giurati avevano a disposizione 10 punti per ogni canzone, ma ricorda il Prof. Orlandi, presidente di Giuria, che opzionarono per emettere dei giudizi, in modo da poter giustificare in modo più consono la classifica.
La formula attuale, invece, prevede che i giudizi che concorrono a formare la classifica finale vengono emessi nelle prime due serate da due distinte giurie (una per la prima serata, l’altra per la seconda) che, ovviamente, costituiscono elemento di particolare rilievo. Ogni giuria è composta da otto membri: sei, per la cosiddetta parte “popolare” (cioè con membri scelti, per così dire, tra la gente comune); e due, per la cosiddetta sezione “tecnica” (con componenti scelti tra persone che hanno professionalmente a che fare con il mondo della canzone o della musica in generale); di questi ultimi, uno valuterà la composizione musicale e l’altro il testo. I giudizi della giuria tecnica concorrono tutti a formare la classifica finale. Dei sei voti espressi invece, sera per sera, dalla giuria popolare, vengono esclusi (sempre sera per sera) quello più alto e quello più basso. In conclusione, i voti validi per la formazione della graduatoria definitiva sono 12: 8 emessi dalla “giuria popolare” e 4 dalla “giuria tecnica”.

L’evoluzione del Festival e i suoi Interpreti

Il Festival del Miccio Canterino ha avuto nel corso dei decenni una profonda trasformazione: dai primi anni, in cui era quasi obbligatorio presentare marcette, dove compositori e parolieri, prevalentemente locali, caratterizzarono le edizioni degli anni cinquanta e sessanta con motivetti piuttosto orecchiabili, anche se non sempre stereotipati, per arrivare nei primi anni settanta, ad una nuova generazione di compositori, in linea con i nuovi gusti musicali e la contestazione di quegli anni.
Sempre più frequentemente i veri autori iniziarono a celarsi sotto anonimato, lasciando la firma delle canzoni a persone di contrada. Prevalgono i brani con una strofa senza tempo e un ritornello brioso (spesso una samba). Questa nuova era del Festival dura fino agli inizi degli anni novanta, quando cominciano a fare capolino sulla scena canzoni più impegnate, che potrebbero in certi casi gareggiare tranquillamente a Festival nazionali.

58° Festival del Miccio Canterino (2015)

Matteo Becucci, interpreta il brano “Il cuore più grande”, per la Contrada “La Madonnina” durante il 58° Festival del Miccio Canterino (2015)

Anche dal punto di vista degli interpreti, dalle prime edizioni del Festival del Miccio Canterino schiettamente caserecce, si è passati a quelle più recenti dove numerosi cantanti professionisti (nomi anche molto noti della canzone italiana) e dilettanti si avvicendano sul palco. Fra questi possiamo citare: Milk and Coffee, Barba Cola, Andrea Mirò, Rosanna Fratello, Fiordaliso, Gilda Giuliani, Tosca, Paolo Vallesi, Povia, Bianca Atzei, Dolcenera, Lisa Panetta, Silvia Salemi, Antonella Arancio, Jenny B., i Jalisse, Lighea, Silvia Mezzanotte, gli Oro, Irene Grandi , Giò di Tonno, Marco Masini, Syria, Davide de Marinis, Matteo Becucci…
Malgrado il suo crescere, il Festival del Miccio Canterino ha mantenuto il suo carattere popolare, con massiccia ed appassionata partecipazione dei contradaioli, che dura per tutte le tre serate della kermesse canora.

Edizioni Speciali del Festival

Decennale Pro-Querceta (1965)

Nell’occasione del decennale della Pro-Querceta, venne disputata una speciale edizione del Festival del Miccio Canterino, dove le sette contrade partecipanti la Contrada “Il Ranocchio” non prese parte a questa edizione) portarono in gara due canzoni delle precedenti edizioni.
Vinse la Contrada “Il Leon d’Oro” con il brano “Giorgetto, miccio innamorato” scritto da Ettore Mariani e cantato per l’occasione da Augusto Vita, brano già risultato vincente della 3° edizione delle “Canzonette”, del 1959, con l’interpretazione di Vittorio Tognarelli.

L’edizione (non ufficiale) del 1993

Lira d'Oro 1993

La “Lira” messa in palio dalla Contrada “La Quercia” nella speciale edizione del 1993.

Come detto la mancata disponibilità del Palasport di Forte dei Marmi, obbligò la Pro-Loco Querceta a rinunciare all’organizzazione del Festival del Miccio Canterino nel 1993.
Mail grande desiderio dei contradaioli di non rinunciare a questa amatissima manifestazione, portò la Contrada “La Quercia” ad organizzarne una versione alternativa in estate, dove ciascuna contrada ripropose una canzone del passato.
Per la cronaca questa speciale edizione delle “Canzonette” fu vinta dalla Contrada “La Lucertola” che con la cantante Inga (che qualche anno dopo risulterà vincitrice di due Edizioni del Festival con i colori del Leon d’Oro) ripropose il brano “Hurrà” composto da Maurizio Luisi e già risultato vincitore della 26° Edizione del Festival del Miccio Canterino del 1982 con l’interpretazione di Fiammetta.
Tuttavia questa edizione non è mai stata ufficialmente riconosciuta dalla Pro-Loco Querceta e quindi mai integrata all’interno dell’albo d’oro del Festival del Miccio Canterino.

Festival Straordinario del Cinquantennale (2007)

Nato nel 1957, il Festival della canzone di Contrada denominato “Festival del Miccio Canterino” giunge a festeggiare, nel 2007, i suoi primi cinquant’anni. Per celebrare adeguatamente l’evento, la Pro-Loco Querceta, presieduta da Lorenzo Marcuccetti, decide di organizzare, con il fondamentale aiuto del Comune di Seravezza, un Festival Straordinario celebrativo del mezzo secolo “di vita” di questa popolare manifestazione tipicamente quercetana. Così, nelle serate del 1 e 2 giungo 2007, nella centrale piazza Matteotti, sfidando il tempo per niente clemente nei giorni precedenti, va in scena il ”Festival Straordinario del Cinquantennale”.
La formula ricalca quella del Festival “tradizionale”, con la variante che ogni Contrada può presentare in gara due canzoni scelte tra quelle dalle stesse presentate in passato: una relativa ai primi 25 anni, l’altra proposta invece nel secondo quarto di secolo.
Molte Contrade, per onorare la manifestazione nel modo migliore, ripresentano addirittura in lizza anche gli stessi interpreti dell’epoca, suscitando con questo vivo interesse.
Alla termne delle due serate, facendo la somma dei voti espressi dalle due giurie dopo l’esecuzione dei due brani, risulta vincitrice la Contrada del Ponte che ha presentato in gara Gilda Giuliani con la canzone “Il testamento del miccio” (anno 1981), ed i Milk and Coffee con il brano “Miccio vola via” (del 1987).
Trattandosi di un’edizione “aggiunta” del Festival, questa speciale edizione non è inserita all’interno dell’albo d’oro del Festival del Miccio Canterino.

La Contrada “La Madonnina” al Festival

Lira d'Oro (37° Festival Miccio Canterino -  1994)

La prima Lira d’Oro vinta “fisicamente” dalla nostra Contrada, con Nicoletta Fiori e il brano “Palio Sarà”, nella 37° edizione del Festival del Miccio Canterino del 1994. Disegnata da John Fisher rappresenta una “miccia canterina”, sullo sfondo i colori delle otto contrade.

Come abbiamo visto, la nostra Contrada esordì molto bene nel mondo delle Contrade di Querceta (nella 1° edizione del Palio dei Micci la nostra Contrada non partecipò perché non ancora costituita), con un 2° posto ottenuto grazie al brano “O baldo miccettino” interpretato da Licia Graziani e Luano Paolicchi.
La prima vittoria fu ottenuta nella 5° edizione del Festival del 1961, con il brano “Son più di trenta dì” scritta da Giuseppe Viti e cantata da Maria Grazia Salvetti, che si classificò al primo posto ex-equo con la Contrada “Il Pozzo”. Ma il Comitato Pro-Querceta non aveva previsto una simile eventualità, e poiché la “Lira” in palio era unica, si decise di procedere con un’estrazione a sorte per stabilire quale contrade, fermo restando la vittoria ex-equo, si fosse aggiudicata “fisicamente” l’ambito premio e, destino beffardo, il sorteggio fu vinto dalla Contrada “Il Pozzo”.
E quell’edizione si rivelò veramente come una maledizione per la nostra Contrada, che conquistò ottimi piazzamenti negli anni seguenti, (tra cui quattro secondi posti e quattro terzi posti) ma si dovette aspettare l’edizione del 1994 nel Palatenda di Querceta, prima di vedere la nostra Contrada primeggiare di nuovo in questa manifestazione, quindi ben 33 anni (32 edizioni del Festival) dopo quel fatidico sorteggio, a 37 anni di distanza dalla nascita del Festival del Miccio Canterino, la Contrada “La Madonnina” poté finalmente portare nella propria sede l’amato simbolo della vittoria: la “Lira d’Oro”.
A conquistarla per noi fu Nicoletta Fiori, con il brano “Palio sarà”.

Lisa Panetta (56° Festival del Miccio Canterino - 2013)

LIsa Panetta vincitrice del 56° Festival del Miccio Canterino (2013)

E proprio grazie al Palatenda di Querceta la maledizione della nostra Contrada in questa manifestazione finì definitivamente, dato che ci si aggiudicò anche l’edizione seguente con il brano “Fra tutte le stelle” cantata da Paola Magera.
La Contrada “La Madonnina” vinse entrambe le edizioni disputate al Palatenda, e in seguito al ritorno al Palazzetto dello Sport di Forte dei Marmi, non c’era che da conquistare anche quel luogo, e questo avvenne nel 2003, con il brano “E poi volare via” interpretato da Petra Magoni.
È infine del 2013 l’ultima vittoria della nostra Contrada alle “Canzonette”, grazie a Lisa Panetta con il brano “Dove tutto cominciò” che porta il totale delle nostre vittorie a cinque, che significa il settimo posto nella classifica generale di questa manifestazione.

Albi

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