Corteo Storico 2014

 Presentazione del Corteo Storico della Contrada La Madonnina in occasione del 59° Palio dei Micci del 2014

Vecchio stendardo della Contrada La MadonninaOggi nello anno del signore duemillesimoquattordicesimo dello 4 giorno dello quinto mese dell’anno medesimo, si corre lo 59 Palio dello Miccio, La nobil Contrada della santa Madonna dei Pagliai si presenta a codesto nobil pubblico, al seguito del nostro Nobil signore dello Borgo di Brancagliano con tutte le sue nobili dame et i sui caballeri, li suoi armigeri, i paggi sbandieranti, gli squillanti trombetti e li musici con i sontuosi tamburi. Per allietar in questo dì di festa lo strabiliante popolo qui giunto nello campo dello Buono Riposo…”

Il territorio della contrada è parte integrante dell’antico Borgo di Brancagliano distrutto dai lucchesi nel 1170. La Contrada “La Madonnina”, colori giallo-blu con rifiniture color rosso, ricopre l’epoca cha va dal XIV secolo al XV secolo. Il risveglio economico e il commercio verso le rotte occidentali portarono a quello che si può definire l’inizio della moda: il XV secolo, un’epoca che è contraddistinta dallo sfarzo della nobiltà in contrasto con la povertà della gente comune. Nel 1400 i colori assumevano significati particolari: l’azzurro simboleggiava la lealtà e l’oro l’allegria, caratteristiche che contraddistinguono la nostra contrada. Nella realizzazione dei costumi si predilige la ricerca effettuata su bozzetti e descrizioni tratte da originali dell’epoca. Elaborati ed arricchiti, dove è permesso (corte), gli abiti sono confezionati da sarte locali, rispettando i canoni di costruzione, agendo artigianalmente e manualmente sulla realizzazione ed adoperando macchinari solo dove non sia visibile la cucitura. Gli accessori di supporto all’abito nel periodo di riferimento della contrada sono contraddistinti dalla calzamaglia, che entra in voga a partire dal XIV secolo (prima era diffuso un antenato dell’attuale pantalone), dal copricapo maschile che è identificato nel classico e diffuso “chaperon” o “marocchino”, dai sontuosi cappelli delle dame e dai ricchi bordi ricamati ed arricchiti con gemme e pietre. Le calzature vanno dalle classiche pianelle, ai tronchetti, agli stivali in pelle. La sfilata si articola in diversi quadri raffiguranti personaggi significativi del costume medievale post rinascimentale. Nelle pagine che seguono avremo una descrizione sommaria di ciò che rappresentavano questi personaggi, nel modo di vivere dell’epoca. Alcuni nomi dati ai personaggi sono puramente inventati altri sono nomi di personaggi realmente esistiti nel contesto storico/politico a cui la Versilia storica è stata assoggettata negli anni a cui la nostra contrada fa riferimento.

Gonfaloniere corteo storico 2014IL GONFALONIERE: Apre il corteo storico 2014 il gonfalone della Contrada portato da messer FabrizioStendardo Contrada degli Orlandi gonfaloniere del contado, scortato da due armati in pettorina di ferro spadone ed elmo piumato.
È importante nei cortei la presenza di questa immancabile figura, a cui spetta l’onore di recare al Palio lo stendardo con l’insegna della Contrada. Lo stendardo su sfondo azzurro raffigura la Madonna col Bambino riproduzione del quadro trovato nell’antico tabernacolo della contrada, che sormonta un elmo piumato posto su di uno scudo dorato, che racchiude la M di Madonnina sovrastata da una corona a cinque punte.

Araldo corteo storico 2014L’ARALDO: gli araldi erano pubblici ufficiali addetti alle corti dei sovrani o degli ordini cavallereschi. Essi svolgevano sia compiti civili che militari. Gli araldi erano sempre nobili o erano nobilitati all’atto della nomina che avveniva con cerimonia solenne. Vestiva una cotta di velluto armeggiata.

Corpo di Guardia corteo storico 2014IL CORPO DI GUARDIA: tre paggi recanti i simboli del Cavaliere precedono il Capitano del corpo di Guardia Forteguerra Forteguerra (Forteguerra Forteguerra nacque a Lucca nella prima metà del sec. XIV da Pagano di ser Lando), che porta nella mano sinistra l’elmo piumato e nella destra la spada del comando. Indossa una mezza armatura composta da bacinetto e schienale ed elmo piumato con visiera chiusa che rappresenta l’ardire del cavaliere, con in rilievo l’emblema della contrada. Seguono gli armati del Corpo di Guardia, anche essi indossano una mezza armatura composta da bacinetto e schienale ed elmo piumato con visiera aperta. Gli armati sono dotati di falcioni e giusarme.

Gruppo Musici corteo storico 2014IL GRUPPO DEI MUSICI: preceduto dal Porta Stendardo, il telo dipinto a mano riproduce i due stemmi araldici della contrada e vi è riportato il motto della contrada “OMNIA DOMINA ES”. I Musici sono un gruppo essenziale del Corteo Storico della Contrada “La Madonnina”, provate per un attimo, ad immaginare il Corteo senza la cadenza della marcia scandita dai tamburi e dall’accompagnamento musicale del Gruppo. I Tamburi sono sempre serviti per cadenzare il passo delle truppe, mentre le chiarine venivano usate per annunciare, segnalare e per le Cerimonie, o come è avvenuto in seguito per segnalare lo spostamento delle truppe, ad esempio l’attacco o la ritirata.

Balestriere con Balestra corteo storico 2014Sergente Balestrieri corteo storico 2014I BALESTRIERI: apre il gruppo il sergente, seguono i due palvesari, e sei balestrieri con balestra da tiro. I balestrieri, veri e propri specialisti militari, erano in genere equipaggiati con una daga, un elmo leggero in metallPalvesaro corteo storico 2014o, una gorgiera, una cotta di maglia ed il grande scudo palvese, retto da un palvesario, che generalmente era un giovane.

Gruppo del Condannato corteo storico 2014IL GRUPPO DEL CONDANNATO: il Boia, il Frate confessore e il Condannato. Il boia è una di quelle figure che si tramandano dall’inizio della storia dell’uomo, si contraddistingueva in colui che aveva il monopolio dell’esecuzione delle punizioni.

Arciera corteo storico 2014LE ARCIERE: il gruppo delle arciere è preceduto dal sergente. Le arciere sono con arco e faretra. Le truppe di arcieri, dato il loro armamento molto leggero, erano altamente vulnerabili agli attacchi della cavalleria pesante. Per questo venivano in genere posizionati sul fianco dello schieramento dell’esercito e protetti con barricate. I comandanti utilizzavano il tiro degli arcieri come una specie di “fuoco di sbarramento”.

Falconiere corteo storico 2014IL GRUPPO DEI FALCONIERI: i falconieri con i loro magnifici animali danno sfoggio della propria abilità nell’arte della falconeria: “Oltre alle armi l’uomo ha iniziato ad addestrare animali per sfruttare le loro doti innate e il loro istinto nel catturare selvaggina ottenendo, con minor fatica, risultati ancor più soddisfacenti”. Ecco che appare la figura del falco come compagno di caccia, sinonimo di nobiltà e prestigio, nacque così “la falconeria”.

portabandieraI PORTA BANDIERE O PORTA INSEGNE: di fatto è l’antenato dei moderni sbandieratori, all’alfiere si richiedevano capacità speciali, oltre che una particolare destrezza nell’uso delle armi, notevoli doti atletiche, acrobatiche, di potenza fisica, d’astuzia, e soprattutto coraggio. Si elevò quindi da semplice militare cui veniva affidato il compito di portatore di bandiera a figura carismatica di sempre maggior prestigio. La conseguenza di ciò fu che per quel panno libero nell’aria a volte si sacrificasse persino la propria vita.

Cardinale corteo storico 2014IL CLERO: il Cardinale Torninbeni, i Frati Frà Bernardino da Vallecchia e Frà Guglielmo da Terrinca.
IL CARDINALE: durante il Medioevo la maggioranza dei cardinali proviene da famiglie di grande o piccola nobiltà europea, nella maggior parte dei casi italiana o semplicemente romana. Tra questi, un gran numero era costituito da cardinali legati alla gestione e all’amministrazione del territorio pontificio.
Clero corteo storico 2014FRATI DOMENICANI: i Domenicani erano membri dell’ordine mendicante fondato da Domenico di Guzman. Nel 1217 il Papa Onorio III riconosceva ai membri dell’ordine il titolo di predicatori.

L'Avvocato corteo storico 2014L’AVVOCATO: Messer Guido da Pietrasanta.
Gli ecclesiastici furono dapprima i soli avvocati, ma i laici fecero loro ben presto una indubbia concorrenza e finì che molti rinunciarono sempre di più a questa professione, fino a che non fu vietato ai preti di esercitare ogni funzione giudiziaria presso i tribunali laici. Fu creato a favore degli avvocati un ordine di cavalleria delle leggi, accordando loro tutti i diritti e tutte le distinzioni della cavalleria armata, sostituendo il titolo di maestro con quello di messere o monsignore.

Gran Cerimoniere corteo storico 2014IL CERIMONIERE: il Gran Cerimoniere è il responsabile del Protocollo, del Cerimoniale e dell’applicazione uniforme dei Rituali, egli, in tal modo, ha una responsabilità primaria nella gestione dell’immagine esterna del Regno e delle pubbliche relazioni.

L’ASTRONOMO: l’astrologia, assieme all’astronomia (che ne derivava), definibile come lo studio dell’influsso che gli astri (Sole, Luna, pianeti e stelle) dovrebbero esercitare sugli eventi che accadono sulla Terra, era credenza molto diffusa, quale concepimento che l’uomo poteva subire l’influenza di fattori che avrebbero determinato la sua salute, la sua personalità e quindi la sua vita futura. L’oroscopo descriveva l’andamento di certe aree della vita della persona, tra cui la salute e la morte <<A l’alta fantasia qui mancò possa; ma già volgeva il mio disio e ‘l velle, sì come rota ch’igualmente è mossa, l’amor che move il Sole e l’altre stelle>>.

Anecelle della Regina corteo storico 2014ANCELLE DELLA REGINA: la maggior parte delle donne che vivevano nel feudo erano contadine o serve. Tra queste ultime conducevano un’esistenza privilegiata le ancelle della castellana: riunite attorno a lei, ricamavano, cantavano, raccontavano fiabe, partecipavano ai divertimenti e ai banchetti.

Re e Regina corteo storico 2014RE e REGINA: i Signori della Brancagliana. Di fatto sono figure immaginarie in quanto la Versilia era soggetta a Lucca e quindi al Guinici. Paolo Guinici venne eletto signore di Lucca il 21 novembre 1400 dopo numerosi scontri e vendette trasversali, tra la casata dei Guinigi (sostenuta dal popolo) e quella dei Forteguerra (appoggiati dai grossi mercanti). Il suo potere aumentò notevolmente grazie ai suoi matrimoni combinati. La più famosa moglie è senz’altro Ilaria del Carretto che sposò nel 1403. Alla sua morte fece costruire intorno al 1406 da Jacopo della Quercia il celebre sarcofago marmoreo ora conservato nel Duomo.

Regina Madre corteo storico 2014LA REGINA MADRE: è il titolo riconosciuto ad una regina vedova ilcui figlio o la figlia (nato dal matrimonio col Re defunto) sia il monarca regnante.

baliaLE BALIE: nell’Italia centro-settentrionale tra i ceti più abbienti era diffusa la pratica di dare i bambini ad allattare a una balia. Diverse erano le motivazioni di questo comportamento: una non perfetta salute della madre, la presenza di poco latte, la riluttanza da parte della donna per una pratica considerata faticosa e dannosa per la salute e la bellezza, o la forzata astinenza, durante l’allattamento, dai rapporti sessuali. La ragione però forse più profonda era un’altra: vista l’elevata mortalità infantile, l’allontamento del bambino dalla famiglia nelle prime fasi della sua infanzia era un modo per limitare il dolore che la sua morte avrebbe potuto procurare ai genitori.

Giullare dipintoIL GIULLARE: è un essere multiplo;è un musico, un poeta, un attore, un saltimbanco; è una sorta di addetto alla corte del re e principi; è un vagabondo che vaga per le strade e dà spettacolo nei villaggi; è il suonatore di ghironda che, a ogni tappa, canta le canzoni di gesta alle persone; è il ciarlatano che diverte la folla agli incroci delle strade; è l’autore e l’attore degli spettacoli che si danno i giorni di festa all’uscita della chiesa; è il Giullare corteo storico 2014conduttore delle danze che fa ballare la gioventù; è il cantimpanca [cantastorie]; è il suonatore di tromba che scandisce la marcia delle processioni; è l’affabulatore, il cantore che rallegra festini, nozze, veglie; è il cavallerizzo che volteggia sui cavalli; l’acrobata che danza sulle mani, che fa giochi coi coltelli, che attraversa i cerchi di corsa, che mangia il fuoco, che fa il contorsionista; il saltimbanco sbruffone e imitatore; il buffone che fa lo scemo e che dice scempiaggini; il giullare è tutto ciò e altro ancora.

Nobili del Regno corteo storico 2014Nobili del Regno corteo storico 2014I NOBILI DEL REGNO: nel Medioevo e nel primo Rinascimento l’ordine sociale dell’Europa era caratterizzato dalla presenza dei cosidetti stati o ordini. Gli storici, pur con oscillazioni legate a specifiche condizioni locali, fissano al periodo compreso fra il X e Nobili del Regno corteo storico 2014Nobili del Regno corteo storico 2014l’XI secolo la “data di nascita” della nobiltà italiana. I nobili del Medioevo erano persone fiere ed orgogliose. Avevano titoli altisonanti, come Duca, o Conte. Purtroppo spesso, i nobili del Medioevo, non sapevano né leggere né scrivere infatti, per firmare un documento, Nobili del Regno corteo storico 2014Nobili del Regno corteo storico 2014imprimevano il loro sigillo (inciso su un angolo o su un punzone) sulla ceralacca fusa.

Dama di Corte corteo storico 2014LE DAME DI CORTE: la Dama è una delle figure centrali nella letteratura cavalleresca. Molti letterati hanno ricondotto la figura della donna a semplice personaggio romantico a quei generi Dama di Corte corteo storico 2014letterari conosciuti come dell’amore cortese, comunque la figura della Dama non la si può ricondurre a semplice figura amorosa. I pensieri del cavaliere, nei poemi, sono guidati dall’amore per una Dama e dalla volontà di conquistarne l’amore superando prove più svariate, spesso di natura fantastica.

La Tavola corteo storico 2014LA TAVOLA: la preparazione di un convivio medievale richiede senza dubbio alcune conoscenze sugli usi dell’epoca, specialmente per quel che riguarda la preparazione della tavola e le “buone” maniere che un commensale deve rigorosamente rispettare. Nelle famiglie più agiate era consuetudine coprire la tavola con una tovaglia, a volte le tovaglie erano due, la seconda serviva per pulirsi le mani e la bocca. Ogni commensale aveva una ciotola per il brodo o la zuppa, un cucchiaio rudimentale e una fetta di pane. Questa fetta era impastata di un pane speciale (chiamato Mense, da cui deriva il termine “mensa”) e fungeva anche da secondo piatto per le portate successive. La forchetta non era in gran uso nel medioevo, mentre era noto l’uso del coltello ma era consuetudine averlo con se. Le bevande si consumavano in un boccale. Una volta preparata la tavola, i cibi erano adagiati sulla stessa, in modo da facilitare il commensale, il quale si serviva con un cucchiaio o usando la punta del proprio coltello.

Ancelle corteo storico 2014LE ANCELLE: erano delle serve al seguito della regina. Esse venivano scelte personalmente dalla stessa tra le famiglie altolocate (per garantirsi dei favori) o anche tra la popolazione del villaggio. Spesso, esse oltre a ricevere una sommaria educazione, andavano a far parte della grande fabbrica che era il castello. Infatti, in esso, era custodita una vera e propria ditta di tessuti, di ricami e di decorazioni. Alla regina spettava il “tocco di classe” come si direbbe oggi, alle ancelle, spettavano i lavori di filatura semplici. Poteva succedere anche che, in un eccesso d’ira, la dama ne uccidesse qualcuna, che veniva subito rimpiazzata da altre. In pratica le ancelle, erano delle lavoratrici gratuite per la signora di palazzo al fine di produrre abiti e tendaggi per la propria casata o da regalare a casate alleate. Ma non solo, si prendevano cura della vita privata della dama, intrattenendo lei e la corte con danze, balli e canti. Erano addette anche – a volte – alle cucine e potevano amministrare i beni di essa.

Micciardiere corteo storico 2014IL MICCIARDIERE: con i paggi recanti gli oggetti in uso al fantino.

Alchimista corteo storico 2014L’ALCHIMISTA E LA STREGA: la magia è sia una teoria del mondo sia un insieme di formule operative. Per il pensiero magico la realtà è sempre duplice, apparente e reale. Esiste un mondo fatto di impulsi, repulsioni: il mago conosce questi segreti e li utilizza in modo illimitato, quindi la magia non può che prevedere un insieme di formule, indicazioni operative rituali, pratiche per realizzare la volontà del mago. I termini utilizzati per identificare gli operatori magici possono essere illuminanti per capire la complessità del problema: alchimista, mago, strega. Alchimista corteo storico 2014Se il mago alchimista è colui che cerca di interpretare la natura, sorta di medico filosofo scienziato e naturalista, e ha, dunque, una eccezione positiva, mago è anche l’operatore dell’occulto e del maligno. I lemmi La Strega corteo storico 2014strega o stregone hanno, invece, valenza solo negativa: sono sottoposti a Satana, emissari del demonio, membri di una setta occulta che mira a sovvertire l’ordine e l’armonia del mondo, garantite dalla Chiesa.

Danzatrici corteo storico 2014GLI ARTISTI DI STRADA: mangiafuoco, giocolieri e danzatrici sono venuti nel Giocoliere corteo storico 2014Borgo di Brancagliana per allietare con la loro maestria la nostra amatissima Signora, il nostro glorioso Signore et i nobili tutti, in codesto dì di festa.

SbandieratoriGLI SBANDIERATORI: gli sbandieratori nacquero alla fine del XIV secolo come “segnalatori” durante il periodo di guerra. La presenza della bandiera tra le truppe comunali era il segno dell’orgoglio cittadino ed esprimeva un’esigenza tattica, come punto di riferimento durante il combattimento. Gli sbandieratori, infatti, servivano per comunicare con i reparti attraverso lanci e sventolii dei vessilli, indicando, in questo modo, l’attimo più propizio per l’attacco, i movimenti da effettuare con le truppe e le fasi salienti della battaglia, secondo un codice ben preciso. SbandieratoriIl telo della bandiera era realizzato con una striscia di stoffa o di pelle in diversi e molteplici colori, in modo tale che gli sbandieratori potessero essere riconosciuti dalle proprie truppe. Il maneggio delle bandiere era affidato a bravi militi che avevano il compito di difendere le proprie insegne sino alla morte. Dovevano essere fedeli, discreti ed ingegnosi oltre che istruiti in diverse lingue per comunicare coi nemici sul campo di battaglia. Se i nemici catturavano uno sbandieratore, questi, nonostante violenze e torture, non doveva assolutamente rivelare i segreti e i segnali che gelosamente custodiva.

PortabandieraI PORTA BANDIERE O PORTA INSEGNE: e così si chiude il nostro Corteo Storico per il 59° Palio dei Micci di Querceta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *